E’ di qualche giorno fa la
proposta del difensore del Portsmouth, Sol Campbell, di cercare di arginare i fenomeni di razzismo negli stadi, infliggendo punti di penalizzazione alla squadra i cui tifosi si rendono protagonisti di cori offensivi.
Proposta che, a me personalmente, non convince. Mi sono fermato un attimo a riflettere e mi son chiesto: “E’ possibile combattere un fenomeno sub culturale come il razzismo con dei punti di penalizzazione?”. In più: perché deve pagare il calcio, od una società calcistica per una istigazione all’odio razziale commessa da qualcun altro? Perché non colpire i colpevoli, anziché uno sport come il calcio falsandone il campionato? L’articolo in link ci ricorda che, sempre in Inghilterra, un giocatore vittima di cori razzisti si è rivolto alla magistratura con una denuncia per istigazione all’odio razziale. Grazie alle numerose telecamere presenti negli stadi (anche nei nostri) i colpevoli sono finiti sotto processo, sono stati vietati loro gli stadi, ed hanno subito una pena pecuniaria. Ecco, questa e la via da seguire: la stessa strada che ha portato all’estinzione pressoché totale degli hooligans. Basta con la responsabilità oggettiva delle società: con questo criterio queste sono facilmente ricattabili da gruppi organizzati di tifosi che possono, sotto la minaccia di cori razzisti o di incidenti, metterle sotto scacco e farsi pagare, ad esempio, biglietti e trasferte. E’ una questione anche di attrarre investimenti sul calcio per aumentarne la spettacolarità: pensate ad un Abramovich o allo sceicco del City; che interesse avrebbe a comprare un club italiano se poi, gli chiudono gli stadi per intemperanze dei tifosi facendo perdergli introiti, o addirittura lo penalizzano all’ultima giornata di campionato con già uno scudetto in tasca …
Il razzismo è un fenomeno sociale che c’è nella vita di tutti i giorni e che va colpito in egual maniera con la cultura della tolleranza, dell’integrazione e con leggi adeguate: avrebbe senso finire sotto processo per un insulto razziale per strada e farla franca se il luogo sono gli spalti calcistici?
Perché lo stadio deve essere un porto franco?
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